Gli effetti dell’allerta meteo sulle mamme

Autunno periodo di castagne, foglie secche, zucche e allerta meteo.
Diramato l’avviso della chiusura delle scuole sul gruppo delle mamme per le avverse previsioni metereologiche, si scatena il panico e si apre uno scenario apocalittico.

L’immagine che si prospetta ai genitori è quella della casa di Dorothy dentro il ciclone. L’appartamento si trasforma in un bunker in attesa della bufera di neve, tuoni, fulmini e saette, si organizzano scorte di viveri per i giorni della segregazione, si sigillano le aperture in attesa dell’uragano, si accendono i riscaldamenti a manetta per difendersi dalle temperature polari, ceri a San Bernacca, si improvvisano stazioni metereologiche con le istruzioni di Art attack e si intima ad amici e parenti di non mettere il naso fuori di casa per nessuna ragione.

Ma la più pericolosa calamità naturale, con grande sorpresa di Eolo, sono i bambini chiusi in appartamento, capaci di dare luogo ai più devastanti terremoti ed ad altre terrificanti calamità naturali. Dudù è abilissima nell’allagamento del bagno e zone limitrofe, le modalità di realizzazione delle alluvioni da parte di mia figlia variano dall’utilizzo del doccino all’otturazione degli scarichi con il rotolo di carta igienica e apertura a bomba del rubinetto. Tutto giustificato dall’esigenza di “quacqua” per lavarsi le “nine” o i “tinti”.

Ninni è capace di dare origine a fenomeni sismologici in grado di modificare la morfologia di una casa, riorganizzandone l’arredamento e la disposizione dei quadri, tutto in funzione dell’esigenza di costruire torri degli elementi, castelli, navicelle spaziali e laboratori.

L’abbattimento dei peggiori eventi sismici si verifica dentro casa, travolta da un uragano forza 5! le calamità si accompagnano ad appetiti da carestia, allo scempio della dispensa, alla richiesta di litri di latte caldo, cioccolate fumanti, brodini e altri generi di conforto. Che se i miei figli avessero durante la mensa scolastica la stessa fame che li assale a casa, dovrei pagare un surplus all’istituto. L’inquinamento acustico prodotto dalla richiesta di favole, fiabe, filastrocche, canzoncine, musica cartoni e l’intero scibile della Walt Disney rappresenta un’ altra piaga capace di farmi rimpiangere l’ufficio e desiderare un part-time anche in miniera piuttosto della chiusura delle scuole.

La casa si presenta devastata da agenti atmosferici misteriosi, ovunque distrutta e a soqquadro che opera di un flagello che in confronto al quale Attila era una missionario. Ora, elencate tutte queste calamità, chiedete ancora alle mamme perchè sono terrorizzate dal clima avverso e amano la bella stagione!

News Reporter
Avvocato scampato, moglie impegnativa, attrice di teatro per disperazione, appassionata di libri e di cucina e soprattutto mamma di un folletto e di una fatina. Non si rassegna all'idea che la giornata abbia solo 24 ore.