La top five delle cose da non dire mai ad un bambino

Succede più spesso di quanto vorremmo che in un momento di enorme difficoltà organizzativa i nostri figli, ci estorcano una promessa, una di quelle che serve a levarci dall’apocalisse nella quale ci troviamo perchè in ritardo ad un appuntamento, perchè non vogliono schiodarsi dalla festa di compleanno, perchè non intendono accondiscendere ai programmi della serata. A quel punto ad una madre non resta che cedere ad un accordo, ad un impegno reciproco, che sembra l’unica strada percorribile ma che talvolta si trasforma nel percorso per l’inferno: Insinuata l’idea di qualcosa, nei nostri figli ne ingeneriamo l’urgenza. Prestate la massima attenzione perchè vi elenco la top five delle cose da non dire mai ad un bambino, neanche se dovesse servire a togliervi dal peggiore degli impicci, perchè i bambini, si sa, alle promesse ci tengono e pretendono che vengano mantenute a qualsiasi costo e condizione:

Al quinto posto si piazza una  facile ed innocente promessa di portarli al parco giochi. A meno che non siate Bernacca in persona o abbiate accesso alle informazioni metereologiche più attendibili di quelle della Nasa, vi consiglio di non esibirvi mai in una promessa condizionata dal clima perchè, insinuata la possibilità del gioco all’aria aperta nei vostri figli, se anche si abbattesse un meteorite sul pianeta o cadesse l’acqua a secchi dovrete uscire di casa anche vestiti da palombaro, al fine di evitare che il vostro appartamento venga trasformato in un campo da calcio ed i vostri ninnoli sacrificati come simpatici segnapunti.

Al quarto posto si classifica la promessa di accompagnarli a casa dei nonni. Se è vero che la categoria risulta candidata  di diritto alla beatificazione, questo non toglie che possano pensare di non essere sempre a disposizione delle esigenze di figli e nipoti e possano progettare di emigrare a Kathmandu, a quel punto dove diavolo credete di trovarla la pazienza che vostra madre non ha mai avuto con noi e dispensa copiosamente ai vostri figli?

Al terzo posto troviamo la promessa del dolcetto che non siete sicuri di avere in dispensa.  Suscitato il languore nei bambini o trovate qualsiasi cosa abbia una discreta percentuale di glucosio tra le derrate biologiche al sapore di segatura e polistirolo o vi trasformate per sfinimento in Iginio Massari o Willy Wonka al secondo minuto di tortura acustica dei vostri figli.

Sul podio con medaglia d’argento la infame promessa di un gormita nuovo, senza avere contezza del fatto che queste obbrobriose statuine hanno un costo inversamente proporzionale alla loro utilità ed alla loro bellezza, ovvero costano come il reddito pro capite di un Lussemburghese e sono brutti come la fame, dunque non promettete giochi se non disponete di un generoso fido bancario.

Sul podio la promessa di trascorrere un po’ di tempo con loro. Scordatevi gli impegni di lavoro, la gestione della casa, la telefonata all’amica e qualsiasi tipo di esigenza impellente ( incluse le funzioni fisiologiche!) perchè infusa la speranza di fare un gioco insieme, di leggere loro un racconto, di trascorrere del tempo insieme siete obbligati a rispettare l’accordo, perchè lo pretenderanno immediatamente, lo vorranno a tutti i costi, vi obbligheranno ad avere occhi solo per loro e lo faranno strillando, ridendo, chiedendovelo, guardandovi come se foste il regalo più bello, il cioccolatino più dolce, la compagnia più ambita, l’aria più fresca e profumata…in qualsiasi modo lo facciano, lo faranno bene, così bene, che cascasse il mondo vorrete mantenere questa promessa, per i vostri figli la più bella, più di quanto lo desiderino loro.

News Reporter
Avvocato scampato, moglie impegnativa, attrice di teatro per disperazione, appassionata di libri e di cucina e soprattutto mamma di un folletto e di una fatina. Non si rassegna all'idea che la giornata abbia solo 24 ore.