Prova Costume. Anche i papà la temono.


Sudiamo da fermi, siamo in piena estate e tra poco arriva il momento della prova costume per tutti, anche per i papà.

Riguardo la questione “fisico da spiaggia” i papà si dividono in due grandi macro categorie:

  • i super papà, quelli tutto addominali e tatuaggi, che scolpiti da anni e anni di sport e palestra raccolgono la prole in spiaggia come se fossero dei bilancieri.
  • i papà relax, quelli diciamo con il fisico della Simmenthal.

È inutile dirvi a quali delle due io appartenga, immagino possiate intuire.

Per dovere di cronaca devo anche dirvi che io la prova costume non l’ho mai superata.

Ma mai, nemmeno da bambino (sono nato con la panza incorporata).

Quindi diciamo che con la mia pancia rilassata ho imparato a conviverci e usarla anche come cuscino per Nina e come tamburello per Gennaro.
Ma il problema della “Prova Costume Papà”è la condivisione.

Vi spiego meglio (e vi racconto!).

Prima di diventare papà, io e la mia “amata” pancetta arrivavamo in spiaggia e ci parcheggiavamo (arenavamo forse è più esatto) comodi comodi sul lettino.
Ogni tanto facevo un tuffo, un gelatino, una biretta e ciao.
Partendo dal fatto che steso sul lettino la panza non si vede.
Poi appoggiavo un po’ di libri impegnati da Kafka a Tolstoj così era pancia sì, ma pancia da intellettuale.
E per andare al mare con la scusa della sabbia che scotta, corsetta veloce e puff in mare (chiaramente nell’acqua la panza non si nota).

Poi diventi papà ed ecco la situazione l’anno scorso: io, Gennarino (età un anno e mezzo) e Teresa incinta di sette mesi.
Capirete che ciao lettino, ciao Kafka, ciao panza nascosta.
Ti ritrovi non solo a correre appresso al bambino per tutta la spiaggia (anzi per tutto il litorale) ma sei anche obbligato a rapporti sociali di varia natura (dal chiedere scusa perché il bimbo ha riempito di sabbia l’asciugamano di un ignaro bagnante fino alle chiacchiere con i genitori alle giostrine).
Tutto sotto il sole, a 40 gradi.

Perciò non solo hai la pancia (anche più rilassata, che con due bambini chi lo tiene il tempo per mettersi in forma)  ma ti tocca pure condividerla in società.
Quindi immaginatevi un papà un po’ stempiatello, non più giovanissimo,  con la pancetta che corre (quindi con la panza che vibra) tutto sudato su una spiaggia qualunque in una regione qualunque.

Una scena alla Fantozzi, non credete?
Come fare allora?

Dopo avervi svelato le mie tecniche prima di Gennarino, ecco allora le mie strategie Prova CostumePapà (in altre parole vieni bocciato sì, ma nessuno se ne accorge):

– Scelgo accuratamente la spiaggia prediligendo quelle con un’età media di 67 anni.

Un’unica accortenza: dovreste imparare a giocare a Briscola, prima o poi incapperete in un agguerritissimo torneo over 65.

– Fingendo una scottatura, vado in giro con maglietta larga superleggera: così la panza è più chenascosta e può ballare liberamente anche se Gennarino ha deciso di farsi Napoli – Gaeta tutto di corsa sul bagnasciuga

– Terza regola, la più importante, “Me ne fotto”: ho già due figli (e due nipoti) bellissimi, mica posso essere pure affisicato.

Però fatemi una cortesia personale, se mi incontrate in spiaggia con la maglietta almeno fingete di credere alla storia della scottatura.

Grazie in anticipo.

News Reporter
Papà di Gennaro e Nina, zio di Antonio ed Emilia. Cervello da tronista, fisico da scrittore ed il solito non si impegna abbastanza. Non riesco a pronunciare la parola internazionalizzazione