Genitori, da Homo sapiens a Homo ANSIES! Ecco cinque tipi di generatori d’ansia.

C’è una cosa che rende uguali tutti i genitori del mondo.
Non mi riferisco alle occhiaie da notti insonni e nemmeno al cellulare invaso di foto tipo “Figlio che mangia”, “Figlia che dorme”, “Figlio che beve”, “Figlio che sorride”, “Figlia che fa cacca”.
Niente di tutto questo.
L’unica cosa che hanno tutti, ma proprio tutti, i genitori è l’ansia.

Tu puoi essere pure un asceta, un buddista, il figlio illegittimo di Alessandro Meluzzi (come chi è? Lo psichiatra che in quanto a presenze in televisione è secondo solo alla D’Urso) ma quando diventi genitore (e intendo dal test di gravidanza in poi) l’ansia si impossessa violentemente e irrimediabilmente di te.
Una cosa che non si può spiegare perché anche quando non hai l’ansia ti viene l’ansia che ti possa venire nuovamente l’ansia.

Praticamente, da Homo Sapiens diventiamo Homo Ansies (Darwin prendi appunti!)

Io, per esempio, non sono ansioso, io sono l’ansia e perciò non mi soffermerò sulle mie crisi di panico ogni volta che il termometro supera i 37  gradi e nemmeno di quando controllo ossessivamente se i bambini respirano mentre dormono beati.

Vi parlerò, però, delle 5 figure mitologiche che i genitori devono affrontare tutti i giorni (anche più volte al giorno) e che mettono a dura prova il rapporto già complicato genitore- ansia.
Si tratta di una serie di personaggi che incontri a lavoro, sul bus, al supermercato che tentando invano di calmare il tuo panico, ti gettano in modo violento tra le braccia della Signora Ansia.
Ecco a voi le mie prime cinque posizioni dei GENERATORI D’ANSIA, quelli che dopo tre frasi “Panico scendimi da dosso!”

 

  • Generatore d’Ansia Tipo Pediatra

Tanto lo so che tutti diagnosticate malattie e fornite rimedi guardando su Internet.
Se la barra di Google potesse parlare vi racconterebbe delle ricerche dei genitori che vanno da frasi tipo “febbre denti diarrea” , “cos’è la sesta malattia” fino a “occhi che lacrimano bimbo 6 mesi”.
Ma peggio delle risposte di pediatra24 o di forumalfemminile c’è solo il Generatore d’Ansia Tipo Pediatra.
Nella fattispecie se tu malauguratamente incontri questo tipo di generatore mentre tuo figlio ha 38 di febbre, allora è la fine.
Ti guarda con gli occhi tra il compassionevole e il cazziatone e comincia a fare domande precise tipo “Mica gli dai gli antibiotici?” , “Hai chiamato il pediatra”?, “Lo sai che può ancora salire la febbre?’”.
Il Generatore d’Ansia Tipo Pediatra agisce il più delle volte per darti una mano e finisce per obbligarti a farti almeno 25 minuti di pianto ininterrotto chiuso in bagno.
Un sacco di persone a cui voglio bene sono “Generatore d’Ansia Tipo Pediatra” e anzi le ringrazio perché senza di loro la mia ansia non sarebbe la stessa (vi voglio bene “administrascion” department!)

 

  • Generatore d’Ansia Tipo Montessori

“A mio figlio faccio guardare massimo 7 minuti di televisione al giorno”, “Ai miei bambini solo libri e cibo biologico”, “Tutte le sere, ma proprio tutte le sere, ai miei bambini racconto la favola della buona notte”.
Queste sono alcune frasi esempio del Generatore d’Ansia Tipo Montessori.
Frasi che vanno a colpire un meccanismo pericoloso che si innesca quando ansia e senso di colpa si incontrano.
Il Generatore d’Ansia Tipo Montessori parla, elargisce consigli educativi e ti costringe a pensare al tuo modo di essere papà, ai tuoi errori, ai Teneroni, ai Teletubbies tutto il giorno in televisione, alle favole della buonanotte che dopo tre minuti si trasformano in minacce, ai giocattoli inutili e a tutte quelle cose che sai che non dovresti fare, ma fai.
Il Generatore d’Ansia Tipo Montessori esiste perché tu ti senta in colpa, questa è la verità.
Diciamo che è una sorta di Messia, un testimone di Geova per genitori che vanno sempre di fretta (ma senza citofono, fortunatamente).

 

  • Generatore d’Ansia Tipo Tuttologo

Prendete un Generatore d’Ansia Tipo Montessori e aggiungeteci un Generatore d’Ansia Tipo Pediatra, ecco a voi Generatore d’Ansia Tipo Tuttologo.
Sa tutto di medicina, educazione, psicologia.
Tutto dalla A di Allattamento alla Z di zootecnica applicata al neonato.
E un modo per farvi venire l’ansia lo trova di sicuro.

 

  • Generatore d’Ansia “Chi ce l’ha più lungo?”

Tutto genera ansia nei genitori, specialmente nei primi anni di vita dei bambini.
Dubbi amletici che vanno da “A che età deve camminare?” fino a “Ma è normale che dice a una solo “mamma” e “cacca”? “ passando per “Sarà mica troppo magro”?
Ansie che il più delle volte vengono alimentate dal Generatore d’Ansia “Chi ce l’ha più lungo?” Quelli che ti dicono “mio figlio a due anni parlava correttamente tre lingue e cantava  a memoria “Nessun Dorma” e tu vai casa e Gennarino dice “Papà Pappa” e tu devi capire se vuole mangiare, vuole le palla o ha fatto la cacca.
Quelli che “Mio figlio a 10 mesi fa le capriole, il doppio carpiato e ha vinto la Maratona di New York” mentre tuo figlio a un anno si fa tutta la casa aggrappato alle sedie perchè di camminare proprio non ne vuole sapere.
Quelli che ti obbligano a fare la figura del cretino patentato quando dal pediatra ti tocca chiedere: “Dottore ma è normale che mio figlio ancora non faccia il triplo salto mortale carpiato all’indietro? Perché sa il figlio di un mio amico è il campione mondiale e ha 2 mesi in meno al mio”.
Perché questo fatto dei paragoni ha buttato nello sconforto milioni di genitori.
(Ma a me no. Non mi avrete mai)

 

  • I genitori ansiosi

Ma al primo posto si piazzano loro, i genitori ansiosi che mettono l’ansia agli altri genitori ansiosi che a loro volta metteranno l’ansia ad altri genitori ansiosi.
Discorsi che si chiudono sempre con una delle frasi più ansiogene della storia della genitorialità: “Ancora devi vedere, questo non è niente!”
E allora lì capisci un sacco di cose.
Prendi coscienza della verità, tutto è più chiaro e in quell’attesa di un futuro a base di ansiolitici guardi la tua ansia, la accarezzi e ti fa pure un po’ tenerezza.

Lei che sta sempre li, a fianco a te, mentre tuo figlio ha la febbre o si sta strozzando con un pezzettino di carne. O che inciampa e cade faccia a terra.
Leì è sempre li e ora sai che lo sarà per sempre.
“Ancora devi vedere, questo non è niente!” non è solo una frase, ma un faro, un consiglio.

Perché come dice quel vecchio proverbio “se non puoi sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico”.

Allora fate come me.
Imparate a volere bene alla vostra ansia.
Io voglio bene alla mia ansia.
Io e l’ansia amici per sempre.

E poi ricordatevi che l’ansia vi ama più di vostra moglie perché lei prima o poi non vi lascerà per il primo personal trainer giovane e muscoloso che incontra.

Ps: Quest’articolo è stato scritto in collaborazione con la mia Ansia.

 

News Reporter
Papà di Gennaro e Nina, zio di Antonio ed Emilia. Cervello da tronista, fisico da scrittore ed il solito non si impegna abbastanza. Non riesco a pronunciare la parola internazionalizzazione