Tutta la vita acquisti online! Aiutatemi sono stata in giro per negozi con i miei figli

Un’ora di tempo prima della chiusura dei negozi ed un regalo da comprare con due bambini piccoli al seguito.
Un’ora per scegliere, un’ora per impazzire nell’ultimo giorno utile in vista della prima comunione del cuginetto.

Ore 19,15 si sale in macchina, il tempo di allacciare le cinture, sedare risse tra fratellini, testare la durata del deodorante mentre mi contorco nel tentativo di domare braccine e gambette perdendo 20 minuti del nostro tempo prezioso. Prendiamo d’assalto la prima gioielleria di strada, 10 minuti volano tra la ricerca delle monetine per il biglietto del parcheggio (con annesse imprecazioni da fiamme dell’inferno!) e la sudata da maratoneta nel tentativo di slacciare tutte le cinture e cinturine che neanche Houdini avrebbe osato sfidare tanto.
Il negozio è gremito di clienti, evidentemente soffrono tutti del mio stesso problema: ridursi all’ultimo minuto per ogni commissione. La temperatura esterna è di 20 gradi quella interna al negozio è di 40. Il deodorante sembra durare. Ninni comincia a guardarsi intorno, Dudù vorrebbe eludere la morsa del mio abbraccio ma temo possa vandalizzare le vetrine. Davanti a me millemila clienti, una indugia da qualche ora sulla scelta di un ciondolino per un bracciale (una diavoleria di cinque cm, non un attico a Roma!).

Dudù comincia a scalpitare. Ninni comincia a spazientirsi e ripetuta per la quinta volta di volere andare a casa comincia a lucidare il pavimento con la tuta. Ho caldo, un calo di pressione e voglio suggerire con il garbo di uno scaricatore di porto, alla cliente che mi precede, un uso alternativo del ciondolino, e secondo me vorrebbe farlo anche la commessa. Sciolgo Dudù, e la proprietaria del negozio fiutando il pericolo della teppista scatenata interviene in mio soccorso (o forse più in soccorso della merce in negozio). Impiego 5 minuti a scegliere il regalo, del resto per un bambino la scelta è pressoché limitata a bracciali ed orologi. Sono prossima alla liquefazione, mio figlio ha ravvivato il parquet a meraviglia ed i suoi indumenti hanno raccolto una quantità di germi utili a sterminare l’umanità. Dudù prova a forzare la serratura delle vetrine, e lascia impronte di manine sulla scena del crimine, su tutta! Voglio uscire in fretta, prima che i miei figli inducano ad atti autolesionistici commesse e proprietaria.
Prendo Dudù in braccio pago e taglio il traguardo: per l’indomani abbiamo il cadeau ed io ancora non puzzo come una capra tibetana. I miei teppisti hanno sete e cominciano a piagnucolare. Non appena mi porgono il pacchetto scappo insieme a loro come una ladra. Salgo in macchina e dopo averli assicurati per la seconda volta ai loro seggiolini mi sento stanca come se avessi scalato il Nanga Parbat.

Ho tre certezze da oggi: 1) la marca del deodorante, 2) mai più in un negozio con i miei figli, 3) il tessuto delle tute lucida a specchio meglio di ogni altro.

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