Altro che Pasqua, sta arrivando Natale. Scuole chiuse per 15 giorni

Domani ultimo giorno di scuola prima delle tanto attese vacanze di Pasqua, quest’anno particolarmente lunghe perché a ridosso della festa della Liberazione e del  fine settimana.

Ho visto genitori invocare divinità dell’olimpo del Ministero dell’Istruzione, convocare assemblee di classe, tutto perché non si realizzasse quel ponte che porterà i nostri figli a stare lontani dai banchi di scuola per  ben 11 giorni. Undici giorni di vacanza che per una mamma che lavora sono il disagio dell’organizzazione, del servizio navetta con direzione casa dei nonni o ludoteca, l’inferno della noia e dei capricci che ne derivano, cioccolato a profusione e conseguenti mal di pancia, fuori dalle regole di casa e scuola, tra le coccole delle nonne e le permissioni per sfinimento.

È chiaro che passare del tempo con i figli sia un momento di gioia per tutti i genitori ma non sempre si hanno a disposizione gli strumenti (non solo materiali) perché quel tempo diventi costruttivo, prevedendo di solito solo degli svaghi che inevitabilmente sono sempre della stessa tipologia. La scuola li impegna, scandisce orari e regole che a casa è più semplice trasgredire.

Io ho già un’idea delle corse verso casa dei nonni la mattina prima di andare in ufficio, con Ninni che mi implora di restare a casa sotto le coperte e  Dudù che strilla perché pretende che mentre allacci le scarpe al fratellino io possa allattarla. Orario stimato di  arrivo a destinazione? Tardi! Immagino mia madre o mia suocera atterrirsi a turno alla richiesta di tenermi i bambini, spossate dopo una mattina spesa ad evitare che i nipoti demoliscano le loro rispettive abitazioni, in preda ai tic nervosi a causa delle diatribe sulla scelta del menu del pranzo, ad attacchi d’ansia causati dalla necessità di sventare fratricidi, edotte sui formati di pasta, tutti, presenti sul mercato nazionale ed estero.

Apprendere di queste vacanze interminabili è stato un trauma per me tuttavia non so se si tratti di un caso ma ho sorpreso i miei suoceri alla ricerca di un biglietto aereo per andare a trovare le mie cognate e mia madre si è iscritta in palestra.

Coincidenze?!

News Reporter
Avvocato scampato, moglie impegnativa, attrice di teatro per disperazione, appassionata di libri e di cucina e soprattutto mamma di un folletto e di una fatina. Non si rassegna all'idea che la giornata abbia solo 24 ore.