Le 3 (più uno) cose che tutti dicono prima di diventare genitori

Avete presente quando pensate “Io quando diventerò papà questa cosa non la farò manco sotto tortura!?
Quando guardate i genitori con aria schifata e pensate “Io mai” o quando vi viene il freddo addosso (la pelle d’oca , per i non napoletani) ogni volta che vedete un cellulare in mano un ragazzino.
Ebbene, voglio essere onesto e vi svelo quali sono le cose che ho fatto con i miei figli e che solo pochi anni fa avrei giurato sul ciuffo di Malgioglio che non sarei stato mai capace di fare.

 

  • Calcolare l’età dei bambini come la stagionatura del parmigiano

Ogni volta che un genitore alla domanda sull’età del bambino utilizza i “mesi” come unità di misura, un matematico tenta il suicidio chiudendosi il mignolino nella porta del bagno.
Questa cosa che un bimbo ha 18 mesi e non più semplicemente “un anno e mezzo” mi ha sempre fatto innervosire: sono bambini mica forme di parmigiano stagionato.
Io, che ci metto 3 barra 4 minuti per capire a quanto corrispondono “36 mesi”, io che ho sempre pensato “Non lo farò mai” , una volta ho detto con fare anche un po’ orgoglioso “Gennarino ha cominciato a camminare a 13 mesi” (pubblicamente chiedo scusa).

 

  • Solo cibo biologico

Io e il Tenerone siamo molto amici. Io (e anche mia moglie) vogliamo molto bene ai Teneroni.
Allo speck, al formaggio, alle olive, siamo sempre pronti ad ospitare intere famiglie di Teneroni. La storia tra me e il tenerone è la dimostrazione chiara che non bisogna giudicare dalle apparenze.
Io prima di introdurre nello schema alimentare di mio figlio (Nina la stiamo svezzando ora) guardavo con aria di supponenza e superiorità i genitori che nutrivano la prole con cibo del genere.
E invece oggi volevo dire una cosa ai Teneroni :“Grazie!” (i genitori sapranno il perché).

 

  • La televisione mai

Tasto dolente: io ancora oggi sono fortemente convinto che la televisione faccia malissimo ma se non fosse per “Bob Il Treno” in questo momento io non starei qui a scrivere (e forse era pure meglio!).

Se ti chiami Teresa, e ti sei sposata con me (un certo Giovanni Salzano) il 9 ottobre  2015, ti invito a chiudere e  continuare la tua partita a Candy Crash.
Bene, ora che siamo soli posso finire l’elenco:

 

  •  Il figo nel supermercato

Dovete sapere che io ho il sex appeal di una Simmenthal e allora mi vendico facendo la parte del papà premuroso (che tanto piace alle signore) nei supermercati convinto di essere il Brad Pitt di Napoli Nord.

Chiaramente nessuno mi “caga” ma che volete fare in una maniera anche noi papà ci  dobbiamo sfogare.

Detto ciò, “Teresa Ti amo” (tanto lo so  che sta leggendo),  la storia del figo nel supermercato è solo un’invenzione, una cosa narrativa.
Figuratevi (Teresa hai capito?)
E poi io mica c’ho il sex appeal di una Simmenthal.
Al massimo, mò ci vuole, di un Tenerone.

Un messaggio per tutte le persone che mi incontrano nei supermercati “Mi raccomando, acqua in bocca”

 

 

News Reporter
Papà di Gennaro e Nina, zio di Antonio ed Emilia. Cervello da tronista, fisico da scrittore ed il solito non si impegna abbastanza. Non riesco a pronunciare la parola internazionalizzazione