La borsa della mamma: uno spazio misterioso e senza fondo

Amata e odiata allo stesso tempo, la borsa, per le donne – e in particolare per le mamme – è quell’oggetto indispensabile ma che a volte contiene di tutto tranne quello che serve veramente.

Ho sempre avuto una passione per le borse, piccole, a bauletto, comode e poco ingombranti, da quando sono madre esco di casa con un bagaglio a mano, grande, capiente e pieno dell’impensabile, ma dal quale qualcosa  di indispensabile inevitabilmente rimane fuori.

La mia borsa contiene più del necessario per una donna ma sempre meno di quanto sia utile per una madre. Rappresenta quello spazio misterioso nel quale si perdono le chiavi di casa o della macchina e dal quale riemergono merendine dimenticate che hanno assunto la consistenza del dado granulare. Contiene una collezione di salviettine di tutte le tipologie, imbevute pure di acqua santa, fazzoletti usati, pannolini per le emergenze, caricabatterie e vicks vaporub per stordirci nei momenti di apnea. Sistematicamente mi ritrovo a frugarci dentro al mio disordine a tracolla, alla ricerca del telefonino, degli occhiali, del telecomando per aprire il cancello, di fretta, con  mia figlia in braccio e Ninni da tenere d’occhio, concentrata, senza guardarci dentro, riconoscendo al tatto le salviette usate, cartacce, copioni teatrali, cartoline e buoni sconto, caramelle del Paleolitico ed oggetti non meglio identificati. Per quanto la mia borsa sia equipaggiata, impallidisco di fronte alla capacità organizzativa di qualche collega mamma più previdente di me, che Mary Poppins se la mette nel taschino… della propria shopper. E quando impreco contro l’irraggiungibile pacchetto di fazzoletti e la collega di turno sfodera il pacco famiglia di tempo resistenti pure all’uragano Katrina mi rendo conto di non essere una buona madre: dentro la mia borsa non ho mai il bavaglino, mai gli indumenti di ricambio, mai la bottiglietta d’acqua. Le altre hanno tutto, dentro le loro borse c’è il mondo incantato della puericultura a portata di mano, che contiene dal termometro alla camomilla solubile, dal succo di frutta al collant, dal gioco per intrattenere i bimbi al pediatra sottovuoto.

Il doppio fondo della loro borsa nasconde meraviglie che io mamma snaturata nemmeno posso immaginare, una mini farmacia da viaggio e previdenza a profusione. Dudù per supplire, non appena ne ha possibilità, mette dentro la cerniera aperta cucchiai di legno, giochi, ninnoli e pattume prelevato da chissà dove. Le altre mamme mi guardano con compassione quando infilo la testa dentro quella sacca inutile, mentre mia figlia ha il muco fino alle ginocchia, o mio figlio una sete da podista nel deserto del Sahara, scovando qualsiasi cianfrusaglia  tranne quello che mi serve.

Beate loro, quelle “più mamme” che per ogni occasione ed evenienza hanno tutto dentro la borsa, tutto in ordine, comodamente a disposizione!

News Reporter
Avvocato scampato, moglie impegnativa, attrice di teatro per disperazione, appassionata di libri e di cucina e soprattutto mamma di un folletto e di una fatina. Non si rassegna all'idea che la giornata abbia solo 24 ore.