Elegante, colto e ubbidiente. Ho trovato l’uomo della mia vita… da mamma

Non avrei mai pensato che a dare una svolta alla mia vita da mamma sarebbe stato un aggeggio meraviglioso che si chiama lettore Blu-Ray 4K Panasonic. Non lasciatevi ingannare dal nome non proprio sexy. Lui è un sogno diventato realtà. Non è un robot, non mette a posto la casa, non esce a fare la spesa e non immette nell’ aria gas soporiferi alle 9 di sera: a questi miracoli la tecnologia sta ancora lavorando. Ma mi permette di concludere una giornata devastante, come solo quella di una mamma può essere, vedendo un film come al cinema ma sul divano di casa mia.

Il fine settimana in particolare, quando hai due figli, specie nel periodo invernale, si trasforma in quarantotto ore agli arresti domiciliari, soprattutto se di mezzo ci si mettono i malanni di stagione. Preclusaci la possibilità di uscire di casa per frequentare i nostri luoghi preferiti dove trascorrere il tempo libero, senza correre il rischio del take away di influenze e virus intestinali, accantonata l’idea (già nel momento in cui ha preso forma nell’anticamera del cervello) di potere seguire le ultime uscite cinematografiche in compagnia della nostra ugola d’oro Dudù, senza essere accompagnati fuori dal cinema a pernacchie, complici le temperature gelide ed il cattivo tempo, ci siamo arresi alla segregazione in casa.

Il palinsesto televisivo non offre che programmi per i quali nutriamo un interesse prossimo allo zero e se anche ci fosse in programmazione un qualche film che vedremmo con piacere, i nostri bimbi, se ancora nel pieno delle loro energie, non ci consentirebbero di comprenderne una sillaba. In compenso ci siamo ridotti a conoscere a memoria tutti gli episodi di Topo Tip e di SimSalagrim.

Prima di diventare genitori, a causa di una acuta forma di cienfilia che affligge mio marito, e che col tempo ha contagiato anche me, quello con il cinema era un appuntamento immancabile. Dopo l’arrivo dei bambini abbiamo dovuto fare i conti con la totale impossibilità di coltivare questa passione incompatibile con la loquela e l’entusiasmo dei nostri figli. Noi però proprio non ci rassegniamo e se non possiamo andare al cinema deve essere il cinema, il fine settimana o in ogni altra serata utile a venire in casa nostra, a comando e senza un orario prestabilito, ovvero quando le luci di casa possono essere spente e nel nostro appartamento cala il (tanto atteso e desiderato) silenzio. Grazie all’ultimo arrivato di casa nostra, l’uomo meraviglioso Blue Ray, abbiamo organizzato in salotto una nutrita cineteca, un piccolo cinema aperto solo per noi che inizia le proiezioni quando i nostri piccoli teppisti si addormentano, quando la tisana ha la giusta temperatura e la copertina di nonna Rosina è pronta sul divano: quello è il momento in cui ci concediamo due ore solo per noi, per immergerci in una storia ogni volta diversa e se Dudù si sveglia piangendo, se Ninni ha bisogno di un bicchiere d’acqua, con un tasto interrompiamo o riprendiamo la visione… e nessuno ci sgrida perché abbiamo disturbato!

News Reporter
Avvocato scampato, moglie impegnativa, attrice di teatro per disperazione, appassionata di libri e di cucina e soprattutto mamma di un folletto e di una fatina. Non si rassegna all'idea che la giornata abbia solo 24 ore.