Mia figlia non dorme

Mia figlia la notte non dorme ed io la mattina a  lavoro sono un’ameba con picchi di nervosismo che imbarazzerebbero anche Vittorio Sgarbi.
A mezzanotte io sono stanca e vorrei dormire, mia figlia è iperattiva e vorrebbe giocare: le nostre esigenze risulterebbero conciliabili se anche io di giorno potessi fare un sonnellino come lei o se la sera ricorressi all’uso di sostanze stupefacenti.

Dudù è un uragano di energia, non sta ferma mai, neanche quando per calmarla la attacco al seno, perchè anche in quelle occasioni lei deve ballare, mettersi in piedi,cambiare posizione e scalciare, tanto che se i capezzoli non fossero elastici avrebbero raggiunto la lunghezza della Salerno-Reggio Calabria.  Ho sonno.

La scorsa notte mia figlia mi ha concesso un armistizio alle due del mattino. Stamattina ero un misto tra la signorina Silvani e un bradipo in stato di ebbrezza. Per quanto lei possa tranquillamente giocare nella sua culletta in assoluta sicurezza, Dudù preferisce tenerci svegli e richiamare la nostra attenzione con la sua ugola d’oro tanto potente da far crollare il palazzo nel cuore della notte o per lo meno i nervi di chi ci abita e vorrebbe dormire. Le abbiamo provate tutte: la canzoncina,la favola, le tisane, ho smesso di bere caffè per timore di servirle il capuccino, la teniamo sveglia il pomeriggio, il bagnetto ed i fiori di lavanda e camomilla ma niente funziona contro l’entusiasmo della piccola insonne.

Io la notte ho le allucinazioni per la stanchezza, appena mi appisolo cinque minuti mi sveglio di soprassalto perchè lei, in piedi nella culla, accende in completa autonomia il suo carillon catapultandoci, storditi dal sonno, in un film di Dario Argento. E poi canta, Dudù ancora non parla ma nel cuore della notte canta, dando sfogo alle sue velleità artistiche mentre io e mio marito ci disperiamo, progettiamo di insonorizzare la stanza o di comprare dei tappi auricolari e di pagare i vicini per il disturbo. Dudù protende la manina verso qualsiasi oggetto si trovi nelle vicinanze e la mattina dopo la zona circostante il suo lettino sembra stata devastata da un terremoto: il quadro storto, l’abat jour in bilico sul mio comodino, i libri a terra ed i miei occhiali catapultati in qualche anfratto.  Ho sonno.

Oramai anche volendo non potrei dormire piu’ di un’ora di fila senza svegliarmi a controllare che la mia piccola non abbia smontato la camera da letto e che non si sia arrampicata sulla tenda o sul lampadario. Ogni mattina una mamma si sveglia e sa che dovrà confrontarsi con l’immagine di uno zombie riflessa nello specchio e che non potrà concedersi un sonnellino a casa dei nonni se solo volesse far loro questa grazia.
Ma io di questo argento vivo di mia figlia ne desidererei un pizzico la mattina per ragionare o la sera, giusto un pochino per starle dietro!

News Reporter
Avvocato scampato, moglie impegnativa, attrice di teatro per disperazione, appassionata di libri e di cucina e soprattutto mamma di un folletto e di una fatina. Non si rassegna all'idea che la giornata abbia solo 24 ore.