Oggi vi do un consiglio, ho scoperto YouKoala e la mia bimba è più bella e più al sicuro

Questa settimana vi racconto dell’idea geniale che sta alla base di una piattaforma che ha attirato la mia attenzione di mamma impegnata non solo ad evitare ogni tipo di spreco ma soprattutto alla ricerca di tessuti naturali per gli indumenti dei miei bambini.

YouKoala è una splendida iniziativa che strizza l’occhio all’ecologia, fornendo, attraverso un servizio di abbonamento mensile, direttamente a casa nostra, un kit di capi di cotone organico della taglia più adatta ai nostri bimbi e prevedendone la periodica restituzione per riceverne altri della taglia successiva.
I vantaggi che l’utilizzo di YouKoala offre sono molteplici, oltre a quello di evitare inutili sprechi di indumenti che dopo solo qualche settimana risultano spesso inutilizzabili a causa della rapidità con la quale i nostri figli crescono, garantisce un notevole risparmio economico, un risparmio di tempo perchè la consegna del guardaroba avviene direttamente al nostro indirizzo e assicura l’utilizzo da parte delle aziende che producono i capi d’abbigliamento di materie prime di alta qualità  di cotone organico certificato GOTS, ovvero quanto di più sicuro per la pelle dei nostri bambini. Diciamoci la verità, solo dopo la nascita di Dudù  ho aggiustato una serie di errori commessi con il primo bambino, tra questi l’acquisto compulsivo e superfluo di indumenti.

All’esito positivo del test di gravidanza la futura mamma trasforma la propria passione per lo shopping personale nell’acquisto compulsivo di qualsiasi capo d’abbigliamento che si misura in mesi e che entri, anche accidentalmente, nel suo campo visivo. Tute, tutine, bavaglini, cappellini, calzini, scarpette, abitini, cappotti, giacchettine, tute da astronauta, scafandri da palombaro… campeggiano nell’armadio dell’infante affinchè il bambino abbia la mise adatta per qualsiasi occasione. Talvolta la situazione ci sfugge di mano e non di rado capita di scorgere dentro il passeggino fagottini confezionati come Ferrero roches o Tony Manero in miniatura. Il fatto è che la tentazione di trasformare i nostri figli in bomboniere è sempre troppo forte. Ho visto neonati nelle nursery degli ospedali agghindati di così tanti fili di strass e perline da sembrare lampadari della reggia di Versailles, immobili dentro la loro culletta con l’aria di chi aveva immediatamente capito che quella di uscire non era poi stata un gran bella idea.

Lo sfarzo e lo scintillio al quale prestiamo attenzione talvolta, però non corrisponde alla comodità per i bambini che risultano ingessati e imbacuccati dentro quegli indumenti che appagano solo l’esigenza di tendenza dei parenti. Peraltro, specie per quanto riguarda i capi d’abbigliamento dei nostri figli, prima che allo stile dovremmo indiscutibilmente prestare la massima attenzione alle etichette, assicurandoci che i tessuti siano quanto più possibile naturali e che tutto ciò che sia stato utilizzato per la loro produzione non sia tossico. Infatti, se la magliettina catarinfragente che attira l’attenzione dei passanti e pure gli Ufo per quanto sia alla moda, poi è radiattiva forse sarebbe meglio non farla indossare a nostro figlio. La qualità di quello che mettiamo nel guardaroba dei nostri bambini merita la massima attenzione.
Piuttosto che 120 tutine è preferibile che ne abbia 4 ma dovremmo assicurarci che si tratti di tessuti di buona qualità e adatti al contatto con la loro pelle delicata.

La moda che preferisco è quella del riciclo, quella delle mamme che non sprecano e che si passano tra loro gli indumenti dei figli che crescendo non possono più utilizzare. Anche senza spendere un patrimonio i nostri figli saranno ordinati e bellissimi lo stesso.

Per far provare il servizio My Kid Advisor offre uno sconto di 10€ sul primo mese di abbonamento,  utilizzando il codice MYKIDADV10 nel checkout su www.youkoala.com.
Questa promozione SCADE IL 18 NOVEMBRE e vale per i kit con 24 e 48 capi.

Io l’ho provato, e voi cosa aspettate?

 

News Reporter
Avvocato scampato, moglie impegnativa, attrice di teatro per disperazione, appassionata di libri e di cucina e soprattutto mamma di un folletto e di una fatina. Non si rassegna all'idea che la giornata abbia solo 24 ore.