I pomeriggi dei bambini più impegnativi di quelli del Presidente del Consiglio

La scelta dell’attività pomeridiana da far svolgere ai figli rappresenta per noi genitori, uno tra i più grossi enigmi del periodo. Solitamente tralasciamo l’attitudine del bambino per realizzare il sogno di smettere di lavorare e tagliamo corto iscrivendo i maschietti a scuola di calcio ed augurandoci di avere in casa il nuovo Ronaldo e le bimbe a scuola di danza perchè diventino veline e si fidanzino con il nuovo Ronaldo.

Per i bambini, scegliere tra le molteplici alternative proposte non è semplice, perchè  essi pur manifestando un certo entusiasmo dinnanzi alla proposta di praticare un’attività sportiva, di fatto molto spesso non hanno idea di che cosa si tratti davvero. E se lo sport è importante lo è anche l‘organizzazione familiare, pertanto, generalmente si ripiega sull’attività che si svolge in orari comodi per i genitori, fosse anche il Sumo, il Sudoku o il ballo del mattone.

Nella maggior parte dei casi i genitori proiettano i loro desideri sui figli facendo praticare loro attività che ai bambini interessano quanto la lettura dell’elenco telefonico e caricandoli di un entusiasmo che dura da Natale a Santo Stefano. Per rafforzare l’interesse tessiamo le lodi dei campioni dello sport in esame e ne raccontiamo i benefici per il corpo e per la salvezza dell’umanità. Non raramente, dopo avere acceso un mutuo per l’acquisto dell’abbigliamento e dell’attrezzatura per il corso di Hokey sul prato fiorito di ginestra, dopo la prima settimana di lezione il bambino manifesta la repulsione per l’attività in questione mandando a farsi benedire il patrimonio speso per le scarpette di Husain Bolt.  Perchè i bambini, si sa, si stancano presto. Ma all’uscita di scuola la gara tra mamme si disputa anche sull’originalità del hobby pomeridiano dei bambini che più risulta impronunciabile più appare affascinante.

Di solito, chissà per quale ragione, noi genitori sbagliamo nell’interpretare i desideri dei nostri figli o talvolta non ne teniamo affatto conto, scegliendo in funzione delle nostre esigenze e del nostro gusto personale.  Immaginerete la faccia di mio marito nell’apprendere che mio figlio ha una passione per il ballo latino-americano: dopo essere stramazzato al suolo ha accantonato l’idea di comprargli le scarpette da calcio. Immagino che la mia Dudù, per la quale sogno mezze punte e tutù rosa mi sorprenderà  con la passione per la lotta greco- romana o la gara col tagliaerba.

Così, giusto per non commettere errori, io aspetto…così, anche quest’anno Ninni lo sport lo comincia a Settembre venturo, chissà che in questi mesi, il suo papà, non riesca a fargli cambiare idea.

News Reporter
Avvocato scampato, moglie impegnativa, attrice di teatro per disperazione, appassionata di libri e di cucina e soprattutto mamma di un folletto e di una fatina. Non si rassegna all'idea che la giornata abbia solo 24 ore.