Il passeggino lo ha inventato il demonio

Il passeggino deve averlo per forza inventato il demonio. Nel Medioevo doveva essere adoperato come strumento di espiazione dei peccati, e i fachiri lo utilizzavano per dimostrare la capacità di sopportazione del dolore…altrimenti non si spiega perché i bambini lo aborriscano. Io l’ho controllato, giuro, credevo che avesse degli spuntoni sulla seduta ma non li ho trovati. Avrò sbagliato modello? magari quelli chic, con le ruote motrici e full optional, quelli che costano come un’utilitaria non daranno sicuramente di questi problemi, o più semplicemente le altre mamme incollano i figli sull’ infernale mezzo qualora non optassero per narcotizzarli. La scelta del “trio”, per una mamma, non puo’ non ricadere su quello più leggero e maneggevole, perché prima o poi dovrà spingerlo con una mano sola, mentre tiene in braccio il piccolo Houdini che elusa la morsa di 120 cinture di sicurezza si era eretto in un equilibrio precario guardandola dritto negli occhi con l’espressione di chi fatto un favore. Provo sempre una forte solidarietà per quelle mamme che spingono passeggini adibiti a carrello della spesa, pettinate dalla turbina di un aereo e truccate da Ray Charles. Ci riconosciamo nel disagio, noi che spingiamo questi caterpillar dell’infanzia siamo trattate giustamente come appestati perche’ ingombriamo gli spazi e intralciamo la viabilità di gente che, a differenza nostra, ha da fare. I miei figli dal passeggino hanno combinato i migliori disastri: si sono macchiati di reati di furto, sottraendo indisturbati scatolame dagli scaffali più bassi del supermercato, hanno frantumato oggetti afferrarti in un momento di distrazione di una mamma intenta al calcolo della capienza dei sacchetti della spazzatura e da ultimo, la mia piccola, ha pensato bene di usarlo come trampolino per un tuffo sul pavimento, agitando le mie notti da quel giorno all’eternità.

Così, mentre imbarazzate trasportiamo la spesa, spingiamo il passeggino con dentro tutto tranne nostro figlio, teniamo a freno uno scatenato pargolo, paghiamo il conto, cerchiamo chiavi di casa, rispondiamo al telefono e imprechiamo contro ascensori sistematicamente fuori servizio, su corpi morbidi dalle forme femminili sviluppiamo bicipiti da culturista, colpi della strega e contratture. Piuttosto che questi inutili oggetti infernali, inventassero un braccio bionico, da fornire direttamente durante il travaglio o con la valigetta ai corsi pre parto, un arto come quello dell’ispettore Gadget che senza farci scomporre trasporti bimbo, spesa, cerchi il telefono, spinga il portone o all’ occorrenza mandi…per di la’, da parte nostra. Comunque, il paseggino di Dudù è diventato un utilissimo ed elegante trasportino per i fardelli d’acqua, perchè non si butta via niente! 

News Reporter
Avvocato scampato, moglie impegnativa, attrice di teatro per disperazione, appassionata di libri e di cucina e soprattutto mamma di un folletto e di una fatina. Non si rassegna all'idea che la giornata abbia solo 24 ore.