EVVIVA LA PUBBLICITA’ INGANNEVOLE CHE SA COME CONFORTARE NOI MAMME

La pubblicità è ingannevole, talvolta diseducativa, spesso ANCHE CONFORTANTE.

Se i bambini pensano che esistono marmotte che confezionano la cioccolata, che Banderas parla con le galline, probabilmente dopo avere ingurgitato per errore gli psicofarmaci della moglie e che Peppa Pig non è un phon rosa con gli occhi (come mi ha fatto saggiamente notare il mio amico Ivan). I nostri uomini, quelli che rimangono in silenzio, con una paresi facciale davanti alla pubblicità di Intimissimi, pensano davvero che se a Natale ci regalano una costosa crema anticellulite a Santo Stefano si svegliano accanto al fondoschiena di Jlopez, che basti una vaporizzata di profumo per non dover chiedere mai e che la rasatura perfetta trasformi MR Bean in Cristiano Ronaldo. A noi donne piace pensare che possiamo depilarci con il rasoio ogni sette giorni senza diventare un cactus, che basta un paio di collant a trasformare due calamari ripieni nelle gambe della Bundchen,  che se usiamo il deodorante giusto e torniamo dal mercato con la spesa, il bimbo in braccio mentre parliamo al telefono con l’operatrice del call center albanese non solo non sudiamo ma sappiamo anche di fresco. Nel mondo della pubblicità  le donne guariscono dall’ influenza con un poco d’acqua calda, altre smaltiscono la sindrome pre- mentre- post mestruale lanciandosi col paracadute e se poi hanno l’osteoporosi seguono i regimi di allenamento di Rocky Balboa e basta un flaconcino di yogurt a rendere il femore resistente come quello di Robocop. 

Le donne dimagriscono facendo plin plin, hanno Shakira in concerto dentro la pancia, ed hanno a disposizione creme al miracolo per ringiovanire. Le donne della pubblicità grazie ad un detergente entrano nella doccia attraenti come un nano da giardino  ed escono   Charlize Theron, il loro bambino resta asciutto e pulito per ore senza trasformarsi in un Super saian e con un kleenex elettrostatico trasformano la casa dalla quale sembra passata una mandria di bufali in un ambiente più asettico di una sala operatoria, dispongo inoltre di un forno che si pulisce da solo. Sarebbe certamente più corretto che le aziende spiegassero che il balsamo non fa sparire le doppie punte neanche se viene dalla terra Santa, che il mascara non allunga le ciglia neanche se è fatto della stessa sostanza del viagra e che, a meno che una non dorma in freezer , la crema da notte creata nei fantalaboratori può alleviare l’incartapecorimento della pelle del viso ma per i miracoli ci vogliono i pellegrinaggi e i bisturi, che il gel rassodante seno dopo due allattamenti serve giusto per rinfrescare l’epidermide. Il fatto è che  a noi donne piace lo stesso cullarci nell’illusione e nutrire la speranza che al centoventesimo tentativo troveremo lo smalto che non si sbecca mai e il detersivo che ci pulisce casa in completa autonomia…dopo averli provati tutti, prima o poi.

E’ confortante poter pensare che un velo di rossetto quando ci sentiamo attraenti come uno scaldabagno possa trasformarci nella Bellucci e che prima o poi a furia di movimenti circolari la cellulite sparisce. Per carità, che non smettano di illuderci!

 

 

 

News Reporter
Avvocato scampato, moglie impegnativa, attrice di teatro per disperazione, appassionata di libri e di cucina e soprattutto mamma di un folletto e di una fatina. Non si rassegna all'idea che la giornata abbia solo 24 ore.