In viaggio con i bambini? Addio piccolo bagaglio di spensieratezza

C’è stato un tempo in cui io e mio marito viaggiavamo con un piccolo bagaglio pieno solo di spensieratezza.
Con l ‘arrivo dei figli non abbiamo voluto rassegnarci a rinunciare alle nostre passioni ma i nostri viaggi da romantici ed avventurosi si sono trasformati in sceneggiature degne di un film di Fantozzi. Svuotato dalla spensieratezza, il bagaglio serve al trasporto di abbondante paracetamolo, in tutte le foggie e grammature utile per la  neonata, per il bambino, per la nutrice e per papà che dopo qualche ora con la famiglia al seguito accusa tic autolesionistici; di copiose quantità di fermenti lattici  perchè i bambini, si sa, amano portarsi dietro la gastroenterite virale per  condividerla col resto della famiglia opportunamente durante la gita.

Proprio grazie alla generosità di mio figlio, durante uno dei nostri viaggi, ho avuto modo di apprezzare i bagni pubblici di tutta Kyoto e dintorni ai quali ho dedicato con devozione una serie di pellegrinaggi. Varie tipologie di creme solari con protezione “da vampiro”da massaggiare generosamente per imbiancare i figli fino trasformarli in piccoli dracula in costume da bagno, che riporteranno ustioni di secondo grado nell’unico lembo di pelle rimastone scoperto; di repellente per le zanzare, da vaporizzare a iosa per creare una nube tossica intorno alla persona, in grado di “repellere” chiunque ma non di allontanare gli insetti;  di pomate all’arnica, di cortisone, di cerotti, di soluzione fisiologica,di  ghiaccio secco e acqua benedetta.  Per un fine settimana sono sufficienti circa dodici cambi per ciascun figlio, tenendo in considerazione le infinite varietà di macchie che la fantasia e l’abilità di un bambino è capace di produrre.
L’abbigliamento spazia dal piumino al costume da bagno attraversando il guardaroba per le quattro stagioni. Uno dei vari indumenti di ricambio deve essere facilmente accessibile perchè non bisogna mai sottovalutare l’effetto lassativo dei mezzi di trasporto sui bambini. Uno spazio deve essere riservato alle vivande in numero sufficiente a rifocillare un esercito in missione: crackers che finiranno abbandonati e dimenticati per l’eternità sul fondo della borsa di mamma dalla quale riemergeranno polverizzati; merendine che rimarranno disperse tra i “non si sa mai” e la gazzetta dello sport, e succhi di frutta nella tipologia indelebile, che finiranno sulla maglietta di Ninni rendendo necessario un secondo cambio d’abito o sui pantaloni di papà.
Ampio spazio deve essere dedicato ai giochi: coccodrilli, zebre ed elefanti se la meta è il mare, orsi e caprioli se la meta è la montagna, tutti corredati di mezzi di trasporto oltre diversi veicoli dei vigili del fuoco che stanno bene su ogni paesaggio. Le distrazioni per Dudu è necessario che siano rumorose, per acuire il mal di testa degli adulti e colorate come l’insegna di un night portoricano ma inutili perchè nel periodo della dentizione preferirà portare alla bocca qualsiasi cosa le capiti a tiro con preferenza di  ciò che contenga batteri grandi come coccodrilli.

Stipato il necessario per i bambini dentro un bagaglio a mano che ha il peso specifico di un camion a sei ruote, per me e mio marito rimane spazio solo per lo spazzolino da denti ed un indumento sgualcito, quello necessario a lui per sostituire i pantaloni con la macchia di tintura madre di succo ACE  e a me per sostituire la camicia fragrante di rigurgito.
Se a noi adulti serve qualcosa ci arrangiamo, di solito andando in giro come dei barboni: l’importante è viaggiare leggeri! 

 

Marilena Trovato

News Reporter
Avvocato scampato, moglie impegnativa, attrice di teatro per disperazione, appassionata di libri e di cucina e soprattutto mamma di un folletto e di una fatina. Non si rassegna all'idea che la giornata abbia solo 24 ore.

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