Gruppi di mamme su Facebook, vi prego, parliamone!

Quando una donna si affaccia al mondo della maternità, lo fa con lo stesso disorientamento che proverebbe dentro l’oblò di una lavatrice in fase di centrifuga. La ricerca di un punto di riferimento e di solidarietà femminile induce all’iscrizione, avventata, ai numeri quanto demoniaci gruppi Facebook.

Io devo aver scovato i più visionari e incredibili ma continuo a confidare nell’intelligenza umana e so che i gruppi di mamme equilibrate da qualche parte esistono. Oggi ho lasciato tutti gli altri gruppi di mamme su fb ai quali ero iscritta, quegli assembramenti di avanzi di manicomio, quei coacervi di ormoni impazziti, mollette per i capelli, smartphone e post deliberatamente privati di ogni vocale che sembrano codici fiscali; i Nightmare dei pediatri, gli IT delle ostetriche, l’attimo di respiro dei mariti vittime della pazzia delle consorti.
Lascio “mamme illuminate da Ippocrate durante il travaglio”, “mamme piloti di passeggini di F1″,“mamme miracolosamente ordinate”,”mammespecialiste”,”mamme di figli che a sei mesi scrivono trattati di filosofia”, “mamme di promettenti parcheggiatori abusivi” e tutti gli innumerevoli gironi infernali nei quali è possibile incappare. Quanto di più lontano dalla solidarietà femminile e quanto di più vicino all’isteria ed al delirio di onnipotenza. Riunioni di oracoli dei lavaggi nasali, di dispensatrici di salviettine imbevute d’acqua di Lourdes, di aspersori di vitamina D. L’occasione per sentirsi esperte in puericultura ancora in sala parto in posizione “pollo alla diavola”, consulenti di allattamento ancora fragranti di colostro.

Saluto le accademie di esperte in educazione dei figli, nutrizione e critica della ragione pediatrica. Saluto le facinorose della tastiera, le bisbetiche informatiche, le dita veloci, forse più veloci dei neuroni, le mamme più preparate delle altre su tutto tranne che sull’uso della lingua italiana, le veterane primipare esaltate. Da madre degenere mi dissocio dalla tipologia di mamme “esperte” cariche di prolattina al cianuro che aspettano un post, sui millemila gruppi ai quali presenziano, come pretesto per sbroccare commentando il tutorial sul cambio di pannolino. Li lascio al loro riciclo di disinformazioni, al subisso di notifiche, ai rave party dei loro ormoni ballerini e all’attenzione di un bravo esorcista.

Marilena Trovato

News Reporter