Scusatemi, ma amo più la vostra mamma che voi
L’altra sera mamma era talmente stanca che non riusciva neanche ad arrabbiarsi con me. Per la prima volta l’ho guardata senza pensare a come difendermi dalle sue accuse di non essere un padre collaborativo e un marito presente. La guardavo mentre era esausta sul divano, voi vi eravate finalmente addormentati. Lei mi sembrava una bambina, raggomitolata come un gatto nel plaid, uno scricciolo minuscolo e senza più forze. L’influenza delle ultime settimane è stata terribile, poi tutto quel carico di lavoro in ufficio, l’auto dal meccanico: sembravamo finiti in un frullatore che non si fermava più.
A farne le spese più di tutti, lei sempre lei. Che silenziosa e senza lamentarsi mai troppo si sveglia al mattino come un treno in corsa e comincia a mettere insieme i pezzi di un puzzle infinito che si chiama giornata di 24 ore, per poi arrivare a fine cena e pensare “anche oggi ce l’ho fatta”. Io lo so che lei lo pensa anche se non me lo dice e questo pare che le basti per essere felice.
A dire il vero mi sento spesso in colpa. Faccio poco, pochissimo. Voi siete quello che siete grazie a lei.
Quando la sera ritorno a casa mi sembra quasi di essere un estraneo, vi trovo nel vostro mondo di canzoni, quaderni e giocattoli da ordinare, vi parlate con un linguaggio in codice che spesso neanche capisco. Vi invidio per un attimo e mi dico che devo cambiare, ma il giorno dopo ricomincio la stessa vita. Il lavoro, il lavoro, il lavoro, i miei interessi e i miei extra a cui posso non rinunciare sempre grazie a lei, alla vostra mamma e alla mia amata donna. Sembra una strada senza uscita e so anche che forse la sto perdendo. Anche se non mi dice niente, tranne i casi in cui è furibonda dalla stanchezza ed io continuo a non capire, so che si sta allontanando, che ha rinunciato a coinvolgermi e a considerarmi un punto di riferimento.
Io vorrei dirle che la amo più di quanto amo voi. Perché senza di lei tutto questo non esisterebbe ed io non potrei essere così sereno e felice. So che abbiamo sbagliato entrambe molto all’inizio, quando tu Andrea avevi solo pochi mesi e adesso sei quasi un giovanotto pronto per le scuole medie. Mi sentivo inadeguato e avrei voluto più comprensione. Mi sentivo un imbranato e rinunciavo in partenza a fare qualunque cosa. Più che rinunciare me ne approfittavo semplicemente. Se, però, qualche volta avessi potuto sentirmi meno sotto esame e più libero di fare anche i miei errori da padre e uomo cazzone alla sua prima esperienza, forse oggi sarei diventato un adulto migliore.
Ma non potevo chiedere anche questo alla vostra mamma. Ha messo al mondo voi e non me. Io avrei dovuto essere al suo fianco e sostenerla in tutto, perché quante paure provava anche lei in quei primi mesi. Adesso me  lo ricordo il suo sguardo.
Ho perso una marea di tempo a crogiolarmi in questa parola: “papà” che – qui da noi in Italia – significa posso fare la metà di quello che fa la mamma, per diritto, consuetudine, mentalità. Tanto nessuno se ne accorgerà e nessuno mi giudicherà per questo.
Ma adesso lei non c’è più. Ci ha lasciato qui come una lezione di vita. Come se ci avesse detto adesso dovete cavarvela da soli perché vi ho dato tutto quello che potevo e che avevo.
Manca più di ogni cosa e solo adesso ho scoperto quante cose ci siano da fare e quanto lavoro silenziosamente ha fatto per tanti anni. Abbiamo perso per colpa mia la possibilità di dividere in due questo enorme carico. Prima c’ho pensato io fregandomene con grande egoismo, adesso ci ha pensato la vita con la sua bastonata più grande: la morte.  
Spero che chi mi legga, non passi più troppo tempo a pensare solo a se stesso. La famiglia è tutto e sia io che mia moglie abbiamo perso l’occasione di viverla insieme.

Se siete ancora in due, godetevi questa emozione, sarete entrambe stanchi ma nessuno crollerà sul divano e le ultime ore della sera saranno tutte per voi.

Se anche tu vuoi raccontarci una storia o inviare una lettera, scrivici a info@mykidadvisor.com e noi la pubblichiamo, su tua richiesta, anche in forma anonima.

La Redazione

News Reporter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *