Festa per bambini, datemi una party planner

“Mamma, oggi è di nuovo il mio compleanno rosa? Faccio di nuovo tre anni?”

Anche quest’anno il compleanno di mia figlia Mia è durato una settimana. Con la differenza che, mentre i primi due anni la celebrazione estesa era dettata dall’esigenza di far partecipare la famiglia in trasferta dall’Italia, quella in arrivo dal Sudan e quella di base a Nottingham, più gli amici londinesi, stavolta a pretendere 3 “pink party con pink cake” è stata la 3enne in persona.

Il primo sul nostro terrazzo alla Barceloneta, con gli amici grandi che bevono Spritz Aperol e mangiano patatine e i loro figli.

Il secondo al parco con gli amici piccoli dell’asilo che bevono al massimo succo di mela non zuccherato e mangiano frutta fresca organica.

Il terzo in pizzeria con papà e i colleghi di papà mentre mamma resta a casa a guardare Jane The Virgin perché ormai non vuole vedere più amici, piccoli o grandi che siano, di nessuno
Ho imparato che:

  • le torte per bambine che credono di essere principesse costano quanto un paio di decolté Sergio Rossi;
  • sul nostro terrazzo alla Barceloneta c’è vento, ovvero ogni addobbo va messo in sicurezza con dei pesetti di piombo se non si vuole rischiare di pagare i danni a tutti i ristoranti sulla strada che si sono visti piovere, nei piatti dei loro clienti, stelline, cuoricini e banconote finte da 500 euro.
  • ai bambini va organizzato qualche gioco, principesse vs pirati, caccia al tesoro, gioco della bottiglia light (senza baci con la lingua). Altrimenti il loro gioco diventa smontare il divano e disegnare geroglifici sulle pareti con le candeline rosa della torta rosa.
  •  la torta rosa va data ai bambini entro le 17 altrimenti lo zucchero gli dà alla testa fino a notte fonda, soprattutto se non gli hai organizzato dei giochi per smaltirlo (vedi punto precedente).
  •  piattini e bicchieri di plastica non si portano più. Se li compri le altre mamme, molto più eco-friendly di te, ti fanno un cazziatone.
  • lo Spritz Aperol non è mai abbastanza quando devi arrivare alla fine di un party per bambini.
  • il prossimo anno ho bisogno di una party planner, un incrocio tra una wedding planner e un clown che riesca a posizionare gli addobbi con pesetti di piombo, che scelga una torta rosa a basso contenuto di zucchero mentre io mi compro un paio di Sergio Rossi, che conosca e rispetti le regole delle “mamme bio”, ma soprattutto che sappia tenere a bada pirati e principesse mentre io mi bevo almeno uno Spritz.
Daria Simeone

News Reporter

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